{"id":2079,"date":"2020-12-21T14:40:46","date_gmt":"2020-12-21T14:40:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecosole.eu\/?p=2079"},"modified":"2022-05-27T21:00:03","modified_gmt":"2022-05-27T21:00:03","slug":"covid-e-i-presunti-benefici-climatici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecosole.eu\/hr\/covid-e-i-presunti-benefici-climatici\/","title":{"rendered":"Covid e ambiente: i presunti benefici climatici"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap\" style=\"max-width:1248px;margin-left: calc(-4% \/ 2 );margin-right: calc(-4% \/ 2 );\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\"><div class=\"fusion-text fusion-text-1\"><p>Durante l\u2019emergenza sanitaria Covid 19 l\u2019economia globale \u00e8 rallentata e l\u2019ambiente \u00e8 tornato a respirare.  La contrazione delle attivit\u00e0 economiche \u2013 industriali e le limitazioni del trasporto su strada, hanno contribuito positivamente alla regolazione del clima e degli habitat, frenando la perdita di biodiversit\u00e0.<\/p>\n<p>Nei mesi di confinamento anti Covid si \u00e8 misurato un significativo <strong>miglioramento della qualit\u00e0 dell\u2019aria<\/strong> e una diminuzione dell\u2019inquinamento acustico, per la riduzione del traffico veicolare e delle emissioni industriali.<\/p>\n<p>Rispetto al periodo pre-Covid, le emissioni globali di CO2 sono calate del 17%. Dati incoraggianti per l\u2019ambiente pubblicati dallo <a href=\"https:\/\/woods.stanford.edu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stanford Woods Institute for the Environment<\/a>, che avranno tuttavia bassa incidenza sulla crisi climatica.<\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-2\"><h2><\/h2>\n<h2><\/h2>\n<h2><em><strong>Effetti del Covid sulla qualit\u00e0 dell\u2019aria<\/strong><\/em><\/h2>\n<\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-3\"><p style=\"text-align: justify\">Durante il lockdown e la chiusura delle attivit\u00e0 socio-economiche, le stazioni di monitoraggio climatico hanno rilevato una riduzione delle principali sorgenti di inquinamento atmosferico e un conseguente miglioramento della qualit\u00e0 dell\u2019aria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Report scientifici hanno teorizzato una correlazione tra le  misure di contenimento adottate nelle settimane di emergenza sanitaria e la qualit\u00e0 dell\u2019aria che respiriamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A seguito della decelerata dell\u2019economia e del traffico veicolare, <strong>le emissioni di biossido di azoto sono diminuite<\/strong> in tutta Europa,  in misura del 61% in Spagna, del 52% in Francia e del 48% nel nostro paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 con l\u2019arrivo della primavera che si \u00e8 registrato il maggior calo nell\u2019andamento delle concentrazioni percentuali di <a href=\"https:\/\/www.arpalombardia.it\/Pages\/Aria\/Inquinanti\/Biossido-di-Azoto.aspx?firstlevel=Inquinanti\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">NO2<\/a>, perch\u00e9 oltre alla riduzione del contributo emissivo dell\u2019industria e del trasporto stradale, si sono azzerate le emissioni da riscaldamento domestico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Considerazioni analoghe valgono anche per le polveri sottili, i  dossier segnalano infatti una tendenza alla diminuzione delle concentrazioni di <a href=\"https:\/\/www.arpalombardia.it\/Pages\/Aria\/Inquinanti\/PM10-PM2,5.aspx?firstlevel=Inquinanti\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">PM10<\/a>  rispetto ai valori rilevati nello stesso periodo nel decennio precedente, grande stimolo al cambiamento climatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le misure di isolamento sociale nella lotta al Covid, hanno temporaneamente bloccato gran parte della vita sociale ed economica e la natura ne ha beneficiato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli <a href=\"https:\/\/www.tecno-tre.it\/ambiente-barriere-new-jersey-tecnotre\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ambienti urbani<\/a>  si sono svuotati, le strade desertificate e la <strong>natura si \u00e8 rigenerata<\/strong>,  ridando spazio alla fauna selvatica. Straordinarie le immagini dei pavoni che durante la pandemia passeggiavano lungo le vie spopolate di Nuova Dehli. Surreali le foto dei cigni nei canali di Venezia, le cui acque sono tornate limpide in assenza del flusso di barche e vaporetti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-2089 size-large\" src=\"https:\/\/www.ecosole.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/natura-rigenerata-qualita-aria-1024x555.jpg\" alt=\"natura-rigenerata-qualit\u00e0-aria\" width=\"1024\" height=\"555\" title=\"\"><\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-4\"><h2><\/h2>\n<h2><\/h2>\n<h2><em><strong>L\u2019effetto climatico del Covid, un incantesimo di breve durata<\/strong><\/em><\/h2>\n<\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-5\"><p style=\"text-align: justify\">Durante il lockdown \u00e8 calato il silenzio. La tranquillit\u00e0 ha regnato nelle citt\u00e0 deserte. L\u2019aria \u00e8 diventata pi\u00f9 salubre e pulita. Gli impatti della pandemia sull\u2019ambiente sono molteplici ed evidenti, tuttavia la riduzione di alcune \u00a0sorgenti di <a href=\"https:\/\/www.inmeteo.net\/2012\/07\/09\/inquinamento-atmosferico-antropico\/#:~:text=Inquinamento%20atmosferico%20antropico%20%E2%80%93%20Il%20degrado%20ambientale%20causato%20dall&#039;attivit%C3%A0%20umana.&amp;text=Tali%20sostanze%20non%20dovrebbero%20essere,utili%20alla%20vita%20dell&#039;uomo.\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">inquinamento antropico<\/a> rischia di rivelarsi solo un incantesimo di breve durata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Perch\u00e9 se \u00e8 vero che il Covid ha temporaneamente abbassato i livelli di inquinamento atmosferico, \u00e8 altrettanto vero che <strong>ha triplicato i quantitativi di rifiuti sanitari<\/strong> e ospedalieri destinati a smaltimento e <a href=\"https:\/\/www.arpa.veneto.it\/temi-ambientali\/rifiuti\/rifiuti-urbani\/gestione\/linceneritore\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">incenerimento<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dalla relazione della <a href=\"https:\/\/twitter.com\/comm_ecomafie\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Commissione Ecomafie<\/a> su Covid 19, emerge che il nostro paese, in tempi emergenziali, ha prodotto <strong>300mila tonnellate di rifiuti sanitari<\/strong>, riaprendo il problema irrisolto della gestione dei rifiuti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il rapporto sottolinea che la mole crescente di rifiuti \u00e8 originata dall\u2019uso quotidiano e dal <strong>ricambio frequente<\/strong> <strong>dei DPI<\/strong> (dispositivi di protezione individuale), quali guanti e mascherine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per comprendere l\u2019entit\u00e0 dell\u2019aumento, <a href=\"https:\/\/www.ecocerved.it\/SocietaTrasparente\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ecocerved<\/a> ha condotto un&#8217;analisi sui rifiuti sanitari prodotti nei mesi precedenti alla diffusione del virus. Da fonte MUD del 2019, risulta che nel 2018 la produzione nazionale di rifiuti sanitari si \u00e8 attestata intorno alle <strong>180mila tonnellate<\/strong>, circa la met\u00e0 dei quantitativi prodotti durante la crisi sanitaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Larga percentuale dei rifiuti sanitari \u00a0prodotti sono a rischio infettivo e, se non gestiti correttamente, hanno il potenziale di innescare un disastro ecologico.<\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-6\"><h2><\/h2>\n<h2><\/h2>\n<h2><em><strong>Emergenza Covid: gestione e raccolta rifiuti sanitari<\/strong><\/em><\/h2>\n<\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-7\"><p style=\"text-align: justify\">L\u2019emergenza sanitaria da Covid 19 \u00a0ha determinato un forte incremento dei rifiuti sanitari destinati a smaltimento e di imballaggi a perdere da immettere sul mercato previo trattamento di recupero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La quantit\u00e0 in incremento mette in difficolt\u00e0 il settore rifiuti, per<strong> carenza di impianti di destino e di logistica<\/strong>. Scenario che caratterizza tutto il mondo, ma che registra i valori pi\u00f9 elevati in Cina, da cui provengono le forniture di mascherina chirurgiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo dati statistici ufficiali, nel primo trimestre delle pandemia, la Cina ha smaltito mediamente <strong>240 tonnellate di rifiuti sanitari al giorno<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per fronteggiare l\u2019aumento esponenziale dei rifiuti, i parcheggi degli ospedali di Wuhan &#8211; capoluogo della provincia di Hubei ed epicentro dell\u2019epidemia &#8211; sono stati convertiti temporaneamente in discariche e in impianti di sterilizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per quanto riguarda le\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nonsoloambiente.it\/mascherine-biodegradabili-prime-fatte-con-abaca\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">mascherine<\/a>\u00a0monouso, secondo i rapporti di <a href=\"https:\/\/www.iimedia.com.cn\/en\/about.jsp\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">iiMedia Research<\/a>&#8211; societ\u00e0 di consulenza cinese &#8211; la grande potenza asiatica ne ha impiegate <strong>116 milioni<\/strong> solo nel mese di marzo e si vede ora impegnata a mettere in campo strategie efficienti per lo smaltimento.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-2092 size-large\" src=\"https:\/\/www.ecosole.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/rifiuti-sanitari-emergenza-rifiuti-covid-1024x683.jpg\" alt=\"rifiuti-sanitari-emergenza-rifiuti-covid\" width=\"1024\" height=\"683\" title=\"\"><\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-8\"><h2><\/h2>\n<h2><\/h2>\n<h2><em><strong>Covid 19:\u00a0 le riflessioni sulla vulnerabilit\u00e0 ambientale<\/strong><\/em><\/h2>\n<\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-9\"><p style=\"text-align: justify\">Il Covid e l\u2019insorgenza di malattie infettive sono sintomi dell\u2019urbanizzazione accelerata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il coronavirus ha colpito duramente le megalopoli con focolai a Hong Kong, New York, Milano, Parigi e Londra, sollevando riflessioni sull\u2019<a href=\"https:\/\/www.istat.it\/it\/files\/2017\/05\/Urbanizzazione.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">urbanizzazione estesa<\/a>, la rapida deforestazione e la vulnerabilit\u00e0 ambientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo i ricercatori di Stanford, la perdita di foreste ha ridotto le distanze tra uomo e animali, facilitando la diffusione di virus zoonotici, come accaduto con il <a href=\"https:\/\/www.epicentro.iss.it\/coronavirus\/sars-cov-2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">SarsCov2<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inoltre l\u2019espansione demografica ed urbana aumenta le pressioni su suolo e territorio, degradando gli habitat e aumentando <strong>il rischio di malattie nelle specie animali<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 2018 l\u2019UE\u00a0 ha mappato il territorio europeo con l\u2019applicativo <a href=\"https:\/\/www.copernicus.eu\/it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Copernicus<\/a> offrendoci un\u2019immagine dettagliata della copertura del suolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019<strong>80% della superficie europea risulta alterata<\/strong> dalla mano dell\u2019uomo, impermeabilizzata con cemento e asfalto o destinata all\u2019agricoltura o alla silvicoltura. Gran parte dei terreni agricoli sono stati convertiti in infrastrutture e 1\/3 degli europei ha scelto di vivere in contesti urbani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel primo decennio nel XI secolo \u00e8 stata cementificata un\u2019area di estensione superficiale pari alla Slovenia, incidendo sugli ecosistemi in termini di\u00a0 <strong>contaminazione, inquinamento, erosione, e degrado<\/strong>. E nelle localit\u00e0 pi\u00f9 remote, \u00a0l\u2019agricoltura intensiva mette a rischio la produttivit\u00e0 dei suoli a causa dell\u2019uso di fertilizzanti e pesticidi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La spinta dell\u2019urbanizzazione \u00e8 troppo forte per arrestarsi, ma fortunatamente il tasso di crescita delle superfici artificiali sta rallentando, <strong>riducendosi da 1 086 km\u00b2 all\u2019anno tra il 2000 e il 2006 a 711 km\u00b2 all\u2019anno tra il 2012 e il 2018.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per conseguire l\u2019obiettivo Europeo di un \u201cconsumo netto di suolo pari a zero entro il 2050\u201d, sar\u00e0 necessario investire nel ripristino di terreni gi\u00e0 edificati e nel recupero e nella bonifica dei siti industriali dismessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La valorizzazione del patrimonio edilizio esistente \u00e8 punto fondamentale delle politiche ambientali.<\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-10\"><h2><\/h2>\n<h2><\/h2>\n<h2><em><strong>L\u2019Italia del Riciclo<\/strong><\/em><\/h2>\n<\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-11\"><p style=\"text-align: justify\">Una corretta gestione dei rifiuti rientra tra i <a href=\"https:\/\/www.ecosole.eu\/hr\/servizi\/\">servizi<\/a> essenziali per assicurare un elevato livello di protezione dell\u2019ambiente e della salute dei cittadini. Servono azioni decisive e coordinate tra imprese, cittadini e pubbliche amministrazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel contesto di una crisi sanitaria ed economica senza precedenti, <a href=\"https:\/\/www.ecosole.eu\/hr\/\">Ecosole<\/a> sta compiendo sforzi notevoli per assicurare la continuit\u00e0 della raccolta differenziata, della gestione dei rifiuti e delle attivit\u00e0 di <a href=\"https:\/\/www.ecosole.eu\/hr\/chi-siamo-recupero-olio-esausto\/\">recupero<\/a> \u00a0e per contribuire al funzionamento dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.ecosole.eu\/hr\/green-economy-sviluppo-sostenibile-economia\/\">economia circolare<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La societ\u00e0 collabora con le Pubbliche Amministrazione \u00a0per la micro raccolta degli <a href=\"https:\/\/www.ecosole.eu\/hr\/chi-siamo-recupero-olio-esausto\/\">oli vegetali esausti<\/a>, mettendo in atto un progetto di responsabilizzazione dei cittadini sul corretto <a href=\"https:\/\/www.ecosole.eu\/hr\/smaltimento-olio-esausto-riciclare-olio-vegetale\/\">smaltimento<\/a> dei rifiuti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per aumentare la partecipazione della collettivit\u00e0, Ecosole mira alla semplificazione amministrativa e <a href=\"https:\/\/www.ecosole.eu\/hr\/olio-vegetale-esausto-smaltimento-e-normativa\/\">normativa<\/a> in materia di gestione rifiuti.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Durante l\u2019emergenza sanitaria Covid 19 l\u2019economia globale \u00e8 rallentata e l\u2019ambiente \u00e8 tornato a respirare. 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